Vescovo spagnolo chiede scusa ai gay


ANCHE VESCOVI ITALIANI CHIEDANO PERDONO ALLE PERSONE OMOSESSUALI COME HA FATTO IL VESCOVO DI TARRAGONA IN SPAGNA. NECESSARIA UNA ENCICLICA DI SCUSE AD HOC.
Roma, 24 gennaio 2012
Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti:
Quanto dichiarato ieri dal Vescovo di Tarragona - Spagna, Jaume Pujol Balcells, sul fatto che i gay “non hanno un comportamento adeguato per la società” è apparso così grave che in nemmeno 24 ore si è sentito in dovere di rivolgere le sue scuse. Davanti alla stampa ha dichiarato che “se qualcuno si e' sentito offeso, gli chiedo perdono” ed ha chiesto di "non essere capito male" perchè "il mio cuore e' aperto a tutti".
Per cose molto più gravi, espresse da autorevoli rappresentanti della chiesa cattolica in Italia, non ci sono mai state scuse. Questo fa anche la differenza sul concetto di rispetto che vige in Spagna, rispetto all’Italia, nei confronti delle persone Lgb(e).
La comunità Lgbt italiana sta ancora aspettando le scuse, tanto per fare un esempio su uno dei casi più deliranti di ‘autorevoli’ rappresentanti della chiesa cattolica, da parte del vescovo emerito di Grosseto, che in più occasioni ha gravemente offeso le persone omosessuali. Per non parlare di tutte le altre esternazioni fatte nel corso di questi ultimi anni, quasi ogni giorno, da altri emeriti rappresentanti della gerarchia cattolica. Più che la richiesta di perdono sarà necessaria un’Enciclica ad hoc di scuse che prima o poi arriverà, come sempre.  

Storia: Una Chiesa che frena il paese

Storia: una Chiesa che frena il Paese. Più lontana l'Europa dei diritti Tutti i «no» su coppie di fatto, eutanasia e sessualità. In Italia all'opportunismo politico-religioso si sommano le «pecche» dell'establishment




dal Corriere della Sera del 18.01.2912

Demenza senile o lucida follia per favorire l’imposizione della dittatura omosessualista?

Dal sito integralista cattolico dell'associazione CHRISTUX REX... www.agerecontra.it
http://www.agerecontra.it/public/press/?p=11713
Demenza senile o lucida follia per favorire l’imposizione della dittatura omosessualista?
di Redazione
L’oncologo Veronesi: “I legami fra omosessuali sono più puri” perché non finalizzati alla procreazione.
Lo ammettono soprattutto loro, gli anziani: l’unico vantaggio della vecchiaia è dire finalmente quello che si pensa senza contare nemmeno fino a uno, incuranti di convenienze e conseguenze. A 86 anni, evidentemente, il professor Veronesi sta scoprendo questo regalo sublime della senilità. E se lo gode alla grande. Come un grande guru, l’ oncologo lancia ormai ciclicamente i cosiddetti sassi nello stagno, godendosi poi lo spettacolo dei sommovimenti. Tempo fa aveva agitato il mondo dello sport chiedendosi perché mai non liberalizzi il doping, visto che le sostanze proibite vengono tranquillamente usate – e fanno benone – su malati anche gravi.
Adesso però alza il tiro: parlando alla presentazione della sua iniziativa «The future of science», se ne esce con parole aberranti sull’omosessualità, che sono una autentica grave offesa all’istituzione matrimoniale cattolica, nella sua peculiarità, naturalmente almeno per ora, nel silenzio delle gerarchie conciliari. Parole sue: «L’amore omosessuale è più puro. In quello etero una persona direbbe “ti amo non perché amo te, ma perché in te ho trovato la persona con cui fare un figlio”. Nell’amore omosessuale invece non accade, è più evoluto e consapevole: si dicono ti amo perché “il tuo pensiero, la tua sensibilità, i tuoi sentimenti sono più vicini ai miei”…».
L’omoelegia è una risposta diretta al sindaco di Bologna, Virginio Merola, che recentemente ha lanciato un’iniziativa per la maggiore tutela delle coppie sposate, nonché al sindaco di Sulmona, Fabio Federico, che addirittura considera certe omosessualità «aberrazioni».
Il sottosegretario alla Presidenza del Condiglio con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi gli ha prontamente ribattuto, assegnandogli il premio «Delirio d’estate», ex-aequo con Vasco Rossi per la sua crociata contro le leggi che impediscono di guidare ubriachi. All’estremo opposto si pone Imma Battaglia, presidente «DiGay Project»: «Dai grandi uomini provengono parole di verità e di luce». Più “centrista” Fabrizio Marrazzo, portavoce di «Gay Center»: «Non siamo abituati a definire migliore l’amore omosessuale rispetto a quello eterosessuale: ci basterebbe definirlo uguale». Il progetto omosessualista prende forma esplicita e tende, quindi, in questa circostanza a non mascherarsi dietro difese da presunte “omofobie” ma a palesarsi sia nella sua versione massimalista espressa da Veronesi, che nella sua forma consueta espressa da Marrazzo. Ma entrambe sono contrarie all’ordine naturale, alla legge di Dio e all’attuale ordinamento vigente nel nostro Paese.
Neppure il professor Veronesi si sottrae al nuovo conformismo di ultima generazione, che è la strenua difesa del peccato impuro contro natura, della trasgressione, del vizio e di ciò che è moralmente disordinato, chiamando tutto ciò col termine più accomodante di “diverso”. Ovviamente, chi non la pensa così è un trinariciuto ottuso, con seri problemi personali, nell’epoca della dittatura dell’omosessualismo militante, nata da una lobby minoritaria e promossa da alcuni media e alcuni politici come “diversa normalità” per la nuova inculturazione. E purtroppo anche a “destra” non mancano i cedimenti…

Lettera scritta da Cora a Paola una nostra cara lettrice

tristezza e mal di amore
Ciao Cora.

Se ti ho fatto sorridere con la storia delle suore sono contenta. Non posso però insegnarti la fede che è una cosa seriae si dice che la si abbia per grazia.Io sono Cristiana Cattolica ma non frequento la Chiesa.L'anno scorso sono stata operata. Nel mio caso non si poteva fare la biopsia prima dell'intervento e così sono andata in sala operatoria senza sapere se il tumore fosse benigno o meno.Prima dell'intervento il sacerdote mi ha chiesto se desideravo confessarmi e fare la comunione e io si, lo desideravo,però ho rifiutato perchè la chiesa non mi accetta visto che sono lesbica.Sono andata in sala operatoria pensando che se fossi morta comunque sarei andata in Paradiso, perchè Dio non ha niente a che fare con il papa e con la Chiesa, Dio è di gran lunga superiore. Questa nel suo piccolo è fede e o la si ha o non la si ha, non si impara, non si compra, è un dono che quando si soffre conforta non poco.Ora vado a dormire. Buona notte a te e anche alla grande Luna.




cora il Lun 18 Apr 2011 - 20:28
Cara Paola,



per circa 30 anni sono stata cattolica credente; non ero praticante, perché non condividevo l’atteggiamento e il pensiero della Chiesa su molte questioni (non solo relative all’omosessualità) persino quando non mi sentivo parte in causa (sono stata eterosessuale felice per molti anni) figuriamoci ora.Ciononostante non solo non critico chi abbraccia una qualsiasi religione, ma ne ammiro la dedizione: credo sia una fortuna provare fede, perché può aiutare a superare tante vicissitudini nel corso della propria esistenza.



Ho perso la fede per varie motivazioni e non ne faccio certo un vanto, anzi. Forse, più che atea dovrei definirmi agnostica, ma si tratta di sfumature sulle quali evito di soffermarmi.Mi sento tuttavia di poter affermare che, se esiste un Dio o una Divinità a noi sovraordinata, non abbia nulla a che vedere con certe interpretazioni adottate dalla Chiesa Romana: sono totalmente d’accordo con te e mi inchino letteralmente di fronte alla tua scelta (immagino sofferta) di rifiutare la confessione in un momento così delicato della tua vita. Penso tu sia una persona di grande coerenza e che tu abbia un’elevata sensibilità d’animo, anche se a volte tendi a mascherarla … ma la mia metà sarda (mio padre è nato ad Oristano … piccolo il mondo né? ) non mi inganna.



Non giudico assolutamente chi ha fede (ci mancherebbe): mi spaventa invece chi strumentalizza concetti e dogmi religiosi per avallare un pensiero profondamente omofobo, razzista, discriminante e discriminatorio, contribuendo sia alla ghettizzazione delle persone che all’incitamento all’odio; mi spaventa chi, facendosi scudo di un abito talare si erge a paladino della morale non avendo remore a proferire anatemi e a favorire la disinformazione (trovo ad esempio riprovevole andare in Africa e condannare l’uso del preservativo dopo tutto lo sforzo e l’impegno profuso da centinaia di organizzazioni umanitarie per la tutela contro malattie come l’HIV).



Per fortuna non sono tutti così: l’arcivescovo di Milano (Tettamanzi) è sicuramente avanti anni luce rispetto a Papa Benedetto XVI.



Spero quindi di non aver offeso nessuno/a (te compresa) con la battuta sull’indurmi ad avere fede per prendere i voti; se così fosse chiedo umilmente venia: lungi da me dal voler sminuire il significato di un gesto così sentito e importante per molti credenti.



Sai, ci sono giorni in cui la tristezza che mi pervade il cuore è così intensa da ottenebrarmi la mente: ogni tanto scrivo qualche frase “leggera”, ma l’unico intento è quello di sdrammatizzare me stessa!



Ti abbraccio e augurio di cuore una felice serata.



Cora

L’unione dei pregiudizi non fa la forza

Comunicato stampa - ArciLesbica - 2 febbraio 2011
Nei giorni in cui celebriamo la giornata della memoria per ricordare anche le vittime omosessuali perseguitate e uccise dai nazisti in nome di una presunta normalità, il parroco ortodosso Anatolie Cazacu invoca lo stesso concetto per dire che “i gay sono persone anormali” legittimando così offese, discriminazioni e violenze alle persone omosessuali.
Dal sagrato del santuario di Rho, mentre celebra l’unione delle comunità ortodosse, evangeliche e cattoliche, il parroco ortodosso per trovare una visione del mondo comune a tutte le confessioni religiose, da una parte invoca l’amore verso il prossimo e dall’altra scaglia parole d’odio verso i gay con la benedizione degli altri due rappresentanti.
Le parole del parroco sono smentite non solo dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità ) ma anche dall’ordine degli psicologi della Lombardia, la cui posizione è la seguente : Condanniamo ogni tentativo di patologizzare l’omosessualità, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce una ‘variante naturale del comportamento umano’.”
Padre Anatolie Cazacu rincara poi la dose dicendo : “Non dategli i figli. Alle persone anormali vengono dati in affido i figli che sono la cosa più preziosa”. Con tutti i casi di pedofilia accaduti nelle parrocchie di mezzo mondo dovremmo essere noi a dire : “ non diamogli i nostri figli !! “.
Ci incoraggia sapere che dall’altra parte dell’Italia , dal pulpito di un altro sagrato, Padre Cosimo Scordato dice l’esatto contrario, cioè che le persone omosessuali sono persone normali, non errori di natura o malati. Sono persone che hanno tutto il diritto di amare e di essere amate e in quanto tali di formare delle famiglie.
Da 2000 anni l’immutabile morale cristiana sulla sessualità crea unione solo nei pregiudizi e nelle discriminazioni alimentando l’odio e la paura verso le persone omosessuali.
Come persone lesbiche, gay e trans che vivono a Rho, auspichiamo che le chiese presenti sul territorio invece di fare una gara a chi odia di più, sappiano trovare nell’amore verso il prossimo, nell’accoglienza e nell’abbraccio verso tutti e tutte, l’unica visione del mondo possibile.
Stefania Cista Presidente ArciLesbica Zami Milano
Sergio Prato Presidente Associazione Le Rose di Getrude
e-mail: ufficiostampa@arcilesbica.it
Mobile: 327.324.31.01 www.arcilesbica.it

VATICANO: Omosessualità, il monito del Papa

Comunicato stampa - ArciLesbica - 23 novembre 2010

Papa contro i gay: "Omosessualità mai giustificabile: è contro la natura"
Ayatollah in bianco

Abbiamo avuto oggi un assaggio della "Luce del mondo" secondo il Vaticano: "L'omosessualità rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto" e, sulla pedofilia nella Chiesa, "è immaginabile che il diavolo non riuscisse a sopportare l'anno sacerdotale e allora ci ha scaraventato in faccia il sudiciume. Ha voluto mostrare al mondo quanta sporcizia c'è anche proprio tra i sacerdoti".

La luce del mondo e' la ragione e non si occupa del diavolo; sgomenta e disgusta pensare che simili ottenebrate credenze dettino la linea del legislatore in Italia.
Data la scarsa statura morale della Chiesa, possiamo dirci onorati se ci insulta, peggio sarebbe il contrario.
Tuttavia preoccupa che i suoi dogmi intolleranti vengano insegnati a scuola, contribuendo alla crescita del malessere delle persone giovani.
Auspichiamo una campagna per il rifiuto dell'ora di religione come azione concreta di lotta all'omofobia.

Cristina Gramolini
Segreteria Nazionale ArciLesbica

Ufficio Stampa ArciLesbica Nazionale
e-mail: ufficiostampa@arcilesbica.it
Mobile: 327.324.31.01 www.arcilesbica.it

articolo di Repubblica.it
VATICANO: Omosessualità, il monito del Papa
"Non è mai moralmente giusta" Nuove anticipazione del libro intervista del giornalista tedesco Peter Seewald. "Ritardi con i Legionari di Cristo". "Non avevamo previsto il caso Williamson". "Stalin aveva ragione, il Papa non ha soldati...". "A Ratisbona ho sottovalutato l'impatto delle mie parole"

CITTA' DEL VATICANO - L'omosessualità è "una grande prova" di fronte alla quale una persona può trovarsi, "così come una persona può dovere sopportare altre prove". Ma "non per questo diviene moralmente giusta". Il giorno dopo quella frase sull'uso del preservativo che ha fatto rumore 1, Benedetto XVI torna a far sentire la sua voce nel libro-intervista "Luce del mondo" del giornalista tedesco Peter Seewald. Tanti i temi toccati: dalla sessualità, alla pedofilia, al profilattico. E anche una battuta ironica: "Stalin aveva effettivamente ragione quando diceva che il Papa non ha divisioni e non può intimare o imporre nulla..".

Omosessualità. "Se qualcuno presenta delle tendenza radicate omosessuali profondamente radicate - ed oggi ancora non si sa se sono effettivamente congenite oppure se nascano invece con la prima fanciullezza - se in ogni caso queste tendenze hanno un certo potere su quella data persona, allora questa è per lui una grande prova, così come una persona può dovere sopportare altre prove".
[leggi tutto qui]

Lunedì, 15 Novembre ore 21 FORUM: Rapporto tra religione ed omosessualità


Lunedì, 15 Novembre ore 21:00

FORUM Juliette/Urano sul Tema:
Rapporto tra religione ed omosessualità

Anche durante l'ultima recente visita in Spagna, il Papa cattolico Benedetto XVI ha ribadito ancora una volta la chiusura totale delle gerarchie cattolico-romane nei confronti di qualsiasi tipo di famiglia, che non sia strettamente quella tra uomo e donna. Durante il suo passaggio con la "Papamobile" mentre si recava a consacrare la "Sagrada Familia", il Papa ha ricevuto una "calorosa e visibile" accoglienza con un bacio collettivo da centinaia di coppie gay e lesbiche. Un mese prima analogo trattamento, "sua santità" lo aveva ricevuto anche a Londra, con una protesta di massa di migliaia di gay, lesbiche, atei e gruppi di femministe.
I "temi etici" o "questioni non negoziabili" come li definiscono i cattolici più o meno tradizionalisti sono sempre più al centro di una continua lotta fra "conservatori" e "progressisti" anche dentro la stessa Chiesa Cattolica, non solo in Italia.
La Chiesa cattolica apostolica romana, si trova in perfetta armonia e compagnia omofobica ed intollerante con altre grandi religioni del pianeta Terra, come l'Islam che in quasi tutti i paesi dove è maggioranza religiosa, reprime con ferocia l'omosessualità con carcere e pena di morte.
Le Chiese Cristiane Ortodosse, Greco-Russa, Romena, Egiziano-Copta, Armena o Etiope non sono da meno.
Diversificata invece è la posizione delle tantissime Chiese Evangeliche protestanti.
Ci sono quelle molto aperte verso la comunità LGBT, tanto da contemplare sia il sacerdozio di persone dichiaratamente gay o lesbiche, sia la benedizione alle coppie.
Ci sono poi quelle manifestamente ostili e omofobe. Queste nei fatti hanno da diverso tempo avviato una campagna di pressione (quasi di tipo politico) su diversi governi africani per indurli ad inasprire o introdurre leggi antigay, come nel caso dell'Uganda.
Alle ultime elezioni americane di "Mid Term" per il rinnovo di Camera e parte del Senato, le chiese evangeliche antigay sono state molto protagoniste ed attive, soprattutto nel sostenere quei candidati Repubblicani e del movimento di destra "Tea Party" più vicini alle loro posizioni.
Fra queste possiamo citare una vecchia conoscenza; il movimento religioso "God Hate Fags" - letteralmente "Dio odia i froci". Quel gruppo di fanatici, sospettati di aver ispirato l'assassinio del giovane gay Matthew Sheppard nel 1998 e di aver organizzato innumervoli aggressioni a persone lgbt, soprattutto attivisti, negli USA.

Nonostante però questa manifesta ostilità (sopprattutto cattolica) verso la comunità LGBT e le sue rivendicazioni, molte persone gay, lesbiche e trans si continuano a definire credenti ed osservanti della dottrina, vivendo con disagio questa "dualità": l'essere credenti e viversi come omosessuali.
In Italia esistono diversi gruppi ed associazioni che gravitano in un movimento organizzato di persone omosessuali credenti che ogni anno organizza un considerevole numero di eventi, meeting, riunioni ed iniziative, sia culturali che rivendicative.

Di questo argomento vogliamo discuterne tutte e tutti insieme in un Forum dibattito: Lunedì 15 Novembre alle ore 21

Dove: Al MILK - Verona LGBT Community Center -
http://www.milkverona.it/
in Via A. Nichesola, 9 a VERONA (Quartiere SAN MICHELE EXTRA)(
mappa)

Sarà nostro ospite il pastore della Chiesa Evangelica Valdese di Verona
Johnathan Terino

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Per informazioni . 349.3134852

Omosessualità e religioni - Wikipedia
Omosessualità e religioni. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mostra altri risultati da wikipedia.org

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FINLANDIA: CHIESA LUTERANA DEDICA PREGHIERA A COPPIE GAY
La decisione è stata approvata dopo intense discussioni, con 78 voti contro 30, dall'assemblea dei vescovi e dei rappresentanti del clero - da Gay News

Helsinki - La chiesa luterana finlandese ha compiuto un passo verso l'accettazione delle coppie omosessuali, annunciando, dopo anni di dibattiti, che verrà dedicato loro "un momento di preghiera". "Questa proposta della Chiesa offre una reale opportunità ai fedeli che appartengono alle minoranze sessuali", secondo un comunicato del Sinodo generale, la più alta istanza della chiesta evangelica di cui l'80% dei finlandesi sono membri.

La decisione è stata approvata dopo intense discussioni, con 78 voti contro 30, dall'assemblea dei vescovi e dei rappresentanti del clero che deve ora trovare una formula di preghiera in accordo con la dottrina della chiesa. I pastori luterani potranno recitare una preghiera con coppie omosessuali ma l'orazione non costituirà una benedizione della loro unione da parte della Chiesa, ha precisato il portavoce del Sinodo, Marko Kailasmaa. "Il momento di preghiera è una responsabilità pastorale... non si tratta di un sacramento ufficiale ma, ha detto, una preghiera non è meno importante".

Il mese scorso durante un dibattito sul canale pubblico Yle, il vescovo di Tampere, Matti Repo, aveva affermato che "mai" avrebbe benedetto un'unione omosessuale perché "contrario agli insegnamenti della Bibbia".

Nel 2002 la Finlandia ha autorizzato le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Migliaia protestano contro la visita del Papa a Londra


Migliaia di cittadini hanno partecipato a Londra alla protesta contro la visita di stato nel Regno Uniti di Benedetto XVI. LGBT, Atei, Agnostici e Liberi pensatori
dicono NON SEI BENVENUTO!

Al passaggio del corteo di auto hanno inalberato cartelli con frasi e testi che ricordavano a Ratzinger gli scandali di pedofilia, sui i quali la Chiesa Cattolica vorrebbe stendere un velo chiedendo semplicemente scusa. I dimostranti non vogliono un personaggio che ad ogni occasione attacca le persone omosessuali e il loro diritto al matrimonio e ricordano le colpe della Chiesa sul "No al preservativo" e a campagne d'informazione sull'HIV/AIDS. Un grave colpa che ha contribuito alla diffusione della pandemia soprattutto in Africa.

La manifestazione è stata organizzata da gruppi LGBT, Atei, Agnostici e Liberi pensatori. Uno degli organizzatori, lo storico attivista gay PETER TATCHELL fondatore dell'organizzazione radicale gay OUTRAGE!
Silenzio quasi totale degli organi d'informazione italiani.

Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona sono a loro idealmente e con il cuore vicini.

Articolo pubblicato su: www.arcigayverona.org/sito e LGBT Politica e Movimento.
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Guarda le foto della manifestazione sulla galleria FLICKR del nostro socio e fondatore PAOLO FERRARINI.
Foto: PROTEST THE POPE!

Articolo del THE GUARDIAN (inglese)

Day three of Pope Benedict XVI's visit to Britain and it was a day for protests and anti-papists under bright blue skies in central London. Around 10,000 people took to the capital's streets for a Protest the Pope rally and march against what the organisers called "papal intolerance" and to condemn the state funding of the visit.
They came in red cardboard papal hats scrawled with the words "bigot" and "homophobe" and carrying placards, rainbow flags, pledges of atheism and balloons made of condoms. One giant banner showing the Pope carrying a swastika was later taken down after offending many of the protesters, who went as far as complaining to the police officers lining the route of the march to Downing Street.

Although a good-natured crowd, the force of feeling against the presence of Pope Benedict in the UK was clear in the messages condemning his stance on homosexuality, the use of condoms, segregated schools, women's rights and, most of all, the child abuse scandal for which so many hold the pontiff personally responsible for both accelerating it and then covering it up.

"He is a symbol of all that is wrong with this terrible church, but he is more than that, he is also steeped in guilt at the cover-up," said Paul Stevens, a 35-year-old lawyer on the march with friends in exuberant "leftover gay pride suits". The first speaker to the rally was Sue Cox, 63, who was abused by a priest as a young girl and who told the crowd: "All I have ever experienced from the Catholic church is fear, disgust, lies and shame."

She concluded her speech by warning the Vatican that they would no longer be able to get away with overlooking clerical sex abuse. "We will continue to watch and shout out and work towards change. This is not over," she said.

The protest organiser Peter Tatchell told the Observer the event was held both to send a message to the Pope that child abusers had to be brought to account and to call on the British government not to tolerate the Pope's "harsh, intolerant views on women's rights, on gay equality and on the use of condoms which is so vital to stopping the spread of the HIV virus".

If the pope's key message during his visit has been to warn against atheism and secularism, then this rally was the chance of those with those views to present their view of Benedict. "An enemy of humanity" was the unminced words of prominent atheist Richard Dawkins, who gave a strong speech to the rally on its arrival at Downing Street.

Comedian Al Murray also figured among the crowd. He said: "Like a lot of people I am a perplexed that it is a state visit. The pope's opposition to condoms kills people. It is all very well him lecturing us on morals, but he should look at his own organisation's view."

Asked how his alter ego, the Pub Landlord, would react to the visit, Murray replied: "He doesn't like it either, but that is because he is a fan of Henry VIII, because of his marriage arrangements.

Le Foto della protesta di Londra contro la visita del Papa


Le Foto della protesta di Londra contro la visita del Papa:

Le foto dal sito di Repubblica:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/18/foto/papa_proteste-7211182/1/

Le Foto dalla Galleria FLICKR di Paolo Ferrarini:
http://www.flickr.com/photos/30619531@N04/sets/72157624982983136/

Migliaia protestano contro la visita del Papa a Londra

Migliaia di cittadini hanno partecipato a Londra alla protesta
contro la visita di stato nel Regno Uniti di Benedetto XVI.
LGBT, Atei, Agnostici e Liberi pensatori
dicono NON SEI BENVENUTO!

Al passaggio del corteo di auto hanno inalberato cartelli con frasi e testi che ricordavano a Ratzinger gli scandali di pedofilia, sui i quali la Chiesa Cattolica vorrebbe stendere un velo chiedendo semplicemente scusa. I dimostranti non vogliono un personaggio che ad ogni occasione attacca le persone omosessuali e il loro diritto al matrimonio e ricordano le colpe della Chiesa sul "No al preservativo" e a campagne d'informazione sull' HIV/AIDS. Un grave colpa che ha contribuito alla diffusione della pandemia soprattutto in Africa.

La manifestazione è stata organizzata da gruppi LGBT, Atei, Agnostici e Liberi pensatori. Uno degli organizzatori, lo storico attivista gay PETER TATCHELL fondatore dell'organizzazione radicale gay OUTRAGE!
Silenzio quasi totale degli organi d'informazione italiani.

Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona sono a loro idealmente e con il cuore vicini.
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Guarda le foto della manifestazione sulla galleria FLICKR del nostro socio e fondatore PAOLO FERRARINI.
Foto: PROTEST THE POPE!


Articolo del THE GUARDIAN (inglese)

Day three of Pope Benedict XVI's visit to Britain and it was a day for protests and anti-papists under bright blue skies in central London. Around 10,000 people took to the capital's streets for a Protest the Pope rally and march against what the organisers called "papal intolerance" and to condemn the state funding of the visit.
They came in red cardboard papal hats scrawled with the words "bigot" and "homophobe" and carrying placards, rainbow flags, pledges of atheism and balloons made of condoms. One giant banner showing the Pope carrying a swastika was later taken down after offending many of the protesters, who went as far as complaining to the police officers lining the route of the march to Downing Street.

Although a good-natured crowd, the force of feeling against the presence of Pope Benedict in the UK was clear in the messages condemning his stance on homosexuality, the use of condoms, segregated schools, women's rights and, most of all, the child abuse scandal for which so many hold the pontiff personally responsible for both accelerating it and then covering it up.

"He is a symbol of all that is wrong with this terrible church, but he is more than that, he is also steeped in guilt at the cover-up," said Paul Stevens, a 35-year-old lawyer on the march with friends in exuberant "leftover gay pride suits". The first speaker to the rally was Sue Cox, 63, who was abused by a priest as a young girl and who told the crowd: "All I have ever experienced from the Catholic church is fear, disgust, lies and shame."

She concluded her speech by warning the Vatican that they would no longer be able to get away with overlooking clerical sex abuse. "We will continue to watch and shout out and work towards change. This is not over," she said.

The protest organiser Peter Tatchell told the Observer the event was held both to send a message to the Pope that child abusers had to be brought to account and to call on the British government not to tolerate the Pope's "harsh, intolerant views on women's rights, on gay equality and on the use of condoms which is so vital to stopping the spread of the HIV virus".

If the pope's key message during his visit has been to warn against atheism and secularism, then this rally was the chance of those with those views to present their view of Benedict. "An enemy of humanity" was the unminced words of prominent atheist Richard Dawkins, who gave a strong speech to the rally on its arrival at Downing Street.

Comedian Al Murray also figured among the crowd. He said: "Like a lot of people I am a perplexed that it is a state visit. The pope's opposition to condoms kills people. It is all very well him lecturing us on morals, but he should look at his own organisation's view."

Asked how his alter ego, the Pub Landlord, would react to the visit, Murray replied: "He doesn't like it either, but that is because he is a fan of Henry VIII, because of his marriage arrangements."
La sede di Arcigay Pianeta Urano (VR) e Arcilesbica (VR) si trova in Via gela , 9 ( Borgo nuovo ) - è aperta tutti i Martedì e Venerdì dalle ore 21 in poi. Contatti : 346.9790553 dalle 18 alle 22 (per i gay) 349.3134852 (per le lesbiche) info@arcigayverona.org OPP. verona@arcilesbica.itper avere informazioni iscriviti alla NEWS LETTER ed ALLA NOSTRA MAILING LIST