I luterani italiani aprono le porte ai gay

Pubblicato da joker569
In Italia, la Chiesa Luterana ha deciso di fare un passo avanti che né la chiesa cattolica, né la corte costituzionale hanno voluto fare. La chiesa luterana ha fatto sapere che benedirà anche le coppie omosessuali. Nel comunicato rilasciato nei giorni scorsi, si spiega come siano sempre più presenti le nuove forme di convivenza. Per questa ragione la Chiesa ha deciso di dare il aprirsi nei confronti della comunità gay.
“Per quanto riguarda la benedizione delle unioni di vita - che non può e non deve essere confusa con una celebrazione nuziale - la Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi) intende iniziare un processo di riflessione sulla realtà delle unioni di vita differenti da quelle della famiglia classica”, si continua a spiegare nel comunicato.

In Italia sono circa settemila i luterani che appartengono al Celi, e la scelta di benedire le coppie omosessuali segue quella fatta nei giorni scorsi nella Chiesa luterana americana, quando l’ELCA aveva dichiarato: “Le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer non saranno più considerate con ripugnanza, ma sarano benedette come membri della chiesa a tutti gli effetti”.

Un bel passo avanti da parte della Chiesa (luterana), che coinvolge anche l’Italia e che fa sempre piacere!

COMUNICATO di Arcigay ed Arcilesbica Verona:

Dai Luterani una lezione importante

“Ci rallegriamo che la Chiesa Luterana abbia deciso di mettersi in discussione seriamente sul tema del’amore omosessuale: gay e lesbiche cristiani hanno da oggi un motivo in più per onorare Cristo frequentando altre Chiese da quella cattolica.” E’ il commento di Michele Breveglieri e Luigia Sasso, di Arcigay e Arcilesbica di Verona, sulla decisione assunta dai Luterani in merito alle unioni omosessuali. “Nei giorni scorsi non abbiamo voluto commentare il teatrino tra la curia e il folcloristico Ruggiero, ma è evidente che il confronto con la laicità e con l’amore concreto di tutti i fedeli, eterosessuali o omosessuali che siano, è il banco di prova storico su cui si misura anche il faticoso procedere sulla via dell’ecumenismo, dato che sulla questione omosessuale la Chiesa Cattolica scivola e arranca sulla propria miopia quando gli altri decidono di vedere”. Per gay e lesbiche questo è anche il periodo giusto per fare anche qualche ragionamento in più. “Io per esempio da anni verso il mio Otto per Mille alla Chiesa Valdese – dice Breveglieri, Presidente di Arcigay - che, a differenza della Chiesa Cattolica, riserva già da tempo alla persona umana, eterosessuale o omosessuale che sia, uno sguardo e un amore concretamente laico, oltre a non trattenere un euro per il sostentamento del proprio clero. Chissà se presto anche i luterani saranno altrettanto in grado di suscitare la mia fiducia e quella dei cittadini gay e lesbiche, cristiani o non credenti che siano.”

Michele Breveglieri - Presidente Arcigay Pianeta Urano Verona

Luigia Sasso - Presidente Arcilesbica Juliette & Juliette Verona

Per contatti: 347.8829349 (Michele Breveglieri)

Arcilesbica: I PEDOFILI NON SONO OMOSESSUALI, SONO PEDOFILI!

Comunicato stampa - ArciLesbica - 13 Aprile 2010

BERTONE, DICHIARAZIONI VIOLENTE E INGANNEVOLI. I PEDOFILI NON SONO OMOSESSUALI, SONO PEDOFILI!

Con profonda indignazione leggiamo le dichiarazioni del cardinale Bertone: associare la pedofilia all’omosessualità è un falso che va contro ogni prova scientifica, sociologica e storica.
I pedofili sono maschi adulti che con la violenza e l’inganno abusano dell’innocenza di bambine e bambini, si approfittano dell’ingenuità di adolescenti maschi e femmine.
I pedofili agiscono di nascosto, spesso protetti da luoghi (come le mura domestiche, gli oratori)
e ruoli (padre, zio, fratello, istruttore) che abitualmente si considerano rassicuranti.

I pedofili non hanno nulla a che fare con lesbiche e gay, cioè con persone che pacificamente e apertamente amano altre persone adulte e consenzienti.
I pedofili non sono omosessuali, sono pedofili!

Dichiarazioni violente o ingannevoli vengono utilizzate per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dagli eventi gravissimi che stanno emergendo in queste settimane: si parla di “chiacchiericcio”, si danno responsabilità alla “lobby ebraica”, si linciano gli omosessuali: qualsiasi cosa pur di minimizzare i comportamenti pedofili di ecclesiastici di alto rango che rafforzano sempre più l’ipotesi di un sistema in cui l’abuso sessuale è prassi.

Ricordiamo al cardinale Bertone e a tutte le gerarchie ecclesiastiche, che si stanno chiudendo a riccio a difesa del marcio che c’è nella propria istituzione, che non risultano nei luoghi della comunità gay e lesbica, italiana e internazionale, fatti di pedofilia.
Al contempo invitiamo le famiglie italiane a ritirare i propri figli da oratori, collegi e seminari: si stanno dimostrando luoghi piuttosto pericolosi!

Francesca Polo
Presidente nazionale ArciLesbica

Carla Corsetti: Nella scuola di mio figlio non deve esserci il crocifisso Frosinone (Ceprano)

Comunicato Stampa
«La sottoscritta genitrice/difensore inoltrava al Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Ceprano l'invito alla immediata rimozione del crocifisso nell'aula frequentata dal proprio figlio, sostenendo che: la predetta affissione è in violazione dei principi di laicità sanciti dalla Costituzione ed inoltre che l'esposizione di un simbolo di morte non è compatibile con i principi di civiltà democratica cui intendo educare mio figlio». È quanto si legge nel ricorso che l'avvocato Carla Corsetti ha notificato a Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e al Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale di Ceprano.
''Il TAR del Lazio, Sezione Distaccata di Latina '' commenta Corsetti ''dovrà decidere se l'Istituto Comprensivo di Ceprano ha posto in essere o meno un grave atto discriminatorio contro il minore in violazione dei principi costituzionali, in violazione dei principi della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali e infine in violazione della sentenza della Corte Europea del 3.11.2009.
Stiamo anche valutando la responsabilità del Dirigente e dei componenti del Consiglio di Istituto per la violazione dell'art.3 della Legge 654/1975 che punisce con la reclusione sino a tre anni chi commette atti di discriminazione per motivi religiosi. ''Vorrei ricordare'' aggiunge l'avv. Corsetti “che la Corte di Cassazione ha assolto il giudice Luigi Tosti in relazione all’accusa di omissione di atti d’ufficio per essersi rifiutato di tenere udienza nelle aule in cui il crocifisso era esposto, e in quella sentenza la Corte ha premesso che l’udienza si era svolta in un’aula priva del simbolo confessionale”. La battaglia di laicità intrapresa dall’avv. Carla Corsetti è rilevante sotto molteplici aspetti perché Corsetti, oltre ad essere avvocato e madre del minore discriminato, è il Segretario Nazionale del partito Democrazia Atea http://www.democrazia-atea.it/ . In attesa che la Grande Camera deliberi sul ricorso promosso dal Governo italiano contro la sentenza che dava ragione ai coniugi Albertin-Lautsi, l’avv. Corsetti aggiunge un altro tassello a questa importante battaglia di civiltà: “Se è vero che per i cattolici il crocifisso è simbolo di tolleranza, lo dimostrino e accettino di viverlo nel privato senza imporlo con prevaricazione a chi non condivide la stessa simbologia”. Il documento del ricorso di Carla Corsetti è pubblicato sul sito di Democrazia Atea ed è a disposizione di tutte quelle famiglie costrette a subire la stessa violazione.

Richiedi il word del Ricorso di Carla Corsetti per la rimozione del crocifisso nella scuola. Richiedi i PDF del Programma Politico e il Volantino di Democrazia Atea.
Partecipa alla campagna di tesseramento: http://www.democrazia-atea.it/

Vedi e ascolta le interviste a Carla Corsetti Segretario Nazionale di Democrazia Atea, sul Canale video: www.youtube.com/user/democraziaatea

Ratzinger alimenta omofobia e sessismo


[leggi tutto qui]
11/01/2010 - Ufficio stampa ArcigayAncora una volta Joseph Ratzinger non perde l’occasione di scagliare il suo odio nei confronti delle persone e delle coppie omosessuali, alimentando così un clima di odio omofobico e una cultura sessista che non riconosce la pari dignità tra le differenti identità delle persone.

SEGNALAZIONE!

Volevo segnalare questo SITO
e le improbabili esternazioni del criminologo Bruno sull’omosessualità. Vi sembra mai possibile che un medico parli in questo modo?
Francesco Bruno su Pontifex: l’omosessualità è patologica [leggi tutto qui]
by Chiara Santi
SEGNALAZIONE
Testo DELL’INTERVISTA A FRANCESCO BRUNO DI PONTIFEX.ROMA.IT
Ha ragione il cardinale Barragan: l’omosessualità é una patologia e gay si diventa, non si nasce. Si tratta di un disturbo che distacca l’uomo dalla norma. La sessualità serve principalmente alla riproduzione.....
PARERE DELLA DOTT.SSA PAOLA BIONDI.....
Leggo con sconcerto sul sito Pontifex, di chiara matrice cattolica, un articolo che presenta le idee dello psichiatra Francesco Bruno in merito all’omosessualità....
http://www.psicologiagay.com
COMMENTO REDAZIONALE ....

Mary Glasspool, lesbica, vescovo episcopale di Los Angeles

RAINEWS24. San Francisco, 06-12-2009
Una gay e' stata nominata vescovo ausiliario dalla diocesi episcopale di Los Angeles. La decisione, che deve essere ratificata dalla chiesa nazionale, rischia di scatenare nuove polemiche nella comunita' anglicana sulla questione esplosiva del clero omosessuale.
Mary Glasspool, 55 anni, di Baltimora, e' la prima omosessuale dichiarata a diventare vescovo episcopale dal 2003, quando la nomina di Gene Robinson del New Hampshire spacco' gli episcopali e favori' lo scisma di alcune congregazioni e 100mila fedeli confluiti in una nuova chiesa nordamericana.
A luglio la Chiesa episcopale, che conta due milioni di fedeli, aveva revocato la moratoria sulla nomina di vescovi gay, con un gesto conciliatorio verso l'ala progressista.
"Sono molto eccitata per il futuro di tutta la Chiesa episcopale e vedo per la diocesi di Los Angeles un ruolo guida verso il futuro", ha dichiarato la Glasspool. Figlia di un prete episcopale, indossa l'abito talare da 27 anni.Una gay e' stata nominata vescovo ausiliario dalla diocesi episcopale di Los Angeles. La decisione, che deve essere ratificata dalla chiesa nazionale, rischia di scatenare nuove polemiche nella comunita' anglicana sulla questione esplosiva del clero omosessuale.
Mary Glasspool, 55 anni, di Baltimora, e' la prima omosessuale dichiarata a diventare vescovo episcopale dal 2003, quando la nomina di Gene Robinson del New Hampshire spacco' gli episcopali e favori' lo scisma di alcune congregazioni e 100mila fedeli confluiti in una nuova chiesa nordamericana.
A luglio la Chiesa episcopale, che conta due milioni di fedeli, aveva revocato la moratoria sulla nomina di vescovi gay, con un gesto conciliatorio verso l'ala progressista.
"Sono molto eccitata per il futuro di tutta la Chiesa episcopale e vedo per la diocesi di Los Angeles un ruolo guida verso il futuro", ha dichiarato la Glasspool. Figlia di un prete episcopale, indossa l'abito talare da 27 anni.
pubblicato: da Robo in: Camp Attack Lesbo e altre catastrofi Vaticanerie
Mary Glasspool, pastora cinquantacinquenne, è stata eletta vescova (mi si perdoni il neologismo) della chiesa episcopale statunitense. Ha ottenuto 153 voti tra il clero e 203 tra i laici riuniti alla convenzione annuale, raggiungendo, così, la maggioranza dei suffragi. L’elezione dev’essere ratificata dalla gerarchia della chiesa episcopale e, se ciò avverrà, Mary sarà consacrata vescovo nei prossimi mesi.
La neo-eletta – figlia di un pastore episcopaliano, pastora da ventisette anni e dal 1988 in coppia con la sua compagna – si è detta molto molto eccitata per il futuro di tutta la Chiesa episcopale e vede per la diocesi di Los Angeles un ruolo guida verso il futuro. Nel corso dell’estate la chiesa episcopale aveva affermato di essere pronta ad accettare nelle loro fila un clero composto da gay e lesbiche.
Nella chiesa episcopale c’è già Gene Robinson che è vescovo e dichiaratamente gay. In Europa abbiamo Eva Brunne, lesbica, vescova luterana a Stoccolma.

La Lega...Un partito che sa come difendere i valori cristiani! :)

Leghista fa volantinaggio pro crocifissoma poi litiga e bestemmia
E' accaduto a Genova. E' dovuta intervenire la Digos per dividere i due contendenti. Tensione anche con il sindaco
GENOVA (27 novembre) - Diffonde volantini per chiedere il mantenimento del crocifisso nelle classi, litiga con un passante, perde la pazienza e si abbandona a una serie di bestemmie. E' accaduto a Genova dove attivisti della Lega Nord hanno organizzato in piazza De Ferrari un gazebo per raccogliere firme per il mantenimento dei crocifissi nelle classi (messo in dubbio da una recente sentenza della Corte di Strasburgo). La giornata è stata segnata anche da una lite tra il segretario provinciale leghista Edoardo Rixi e il sindacoMarta Vincenzi accusata di essere «molto legata alla comunità islamica». Sono intervenuti anche manifestanti dei centri sociali che hanno intonato cori contro la Lega. Cronaca del litigio. Idee discordanti sul crocifisso a scuola, un litigio, un'attivista della Lega, sui cinquant'anni, dà uno spintone a un uomo sui 60 anni. Altri attivisti cercano di dividere i due uomini, ma a quel punto il leghista ha perso il controllo e ha iniziato a urlare bestemmie tra lo stupore dei passanti. Sono intervenuti due agenti della Digos ai quali l'uomo ha spiegato di aver agito così perché da poco aveva perso il lavoro e l'altro gli aveva detto di «andare a lavorare».
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=82109&sez=ITALIA

Firenze, Linea Dura Dell'Arcidiocesi: Via Il Prete Che Ha Celebrato Le Nozze Di Un Trans

(Adnkronos) - ''Il 25 ottobre mattina, presso la comunita' delle Piagge si e' compiuta la simulazione di un sacramento, ponendo un atto privo di ogni valore ed efficacia, in quanto mancante degli elementi costitutivi del matrimonio religioso che si voleva celebrare. Tale simulazione e' stata posta in atto da don Alessandro Santoro in contrasto con le disposizioni piu' volte dategli dai superiori, primo fra tutti il 'precetto' che gli fu formalmente intimato dal Cardinale Ennio Antonelli il 15 gennaio 2008, successivamente rinnovato nei colloqui e negli scritti intercorsi con l'arcivescovo monsignor Giuseppe Betori''.
Lo afferma - in una nota diffusa dal portavoce - l'Arcidiocesi di Firenze, in cui si spiega che don Santoro viene sollevato ''a partire da questo momento dalla cura pastorale della comunita' delle Piagge''. La decisione e' stata presa dal vescovo monsignor Giuseppe Betori dopo che don Santoro ha sposato con il rito cattolico Sandra Alvino, nato uomo e ora donna, con il compagno Fortunato Talotta.
''L'atto assume particolare gravita' - si legge nel comunicato della Arcidiocesi - in quanto genera inganno nei riguardi delle due persone coinvolte, che hanno potuto ritenere di aver celebrato un sacramento laddove cio' era impossibile, nonche' sconcerto e confusione nella comunita' cristiana e nell'opinione pubblica, indotta a pensare che per la Chiesa siano mutate le condizioni essenziali per contrarre matrimonio canonico. Gesti come quello posto da don Alessandro Santoro contraddicono il ministero di pastore di una comunita', per la quale il sacerdote deve rappresentare la voce autentica dell'insegnamento dottrinale e della prassi sacramentale della Chiesa cattolica''.
All'arcivescovo di Firenze, conclude il comunicato fatto diffondere da monsignor Betori, ''non resta pertanto che riconoscere con dolore e preoccupazione questo dato di fatto e, come preannunciato allo stesso don Santoro, sollevarlo a partire da questo momento dalla cura pastorale della comunita' delle Piagge che gli era stata formalmente affidata come cappellania il 14 settembre 2006, ma presso la quale egli ha svolto azione pastorale fin dal 1994''. L'arcivescovo ha chiesto a don Alessandro Santoro di ''vivere un periodo di riflessione e di preghiera''.
LA COMUNITA DELLA PIAGGE: "SCANDALO LA RIMOZIONE DI DON SANTORO" La Comunità della Piagge replica alla rimozione di Don Alessandro Santoro: "Nessun inganno per Sandra e Fortunato. Ad un anno dalla nomina Betori non è mai venuto alle Piagge, non conosce la Comunità ma la colpisce. Don Santoro rimosso anche dalle cariche "civili". Si vogliono forse azzerare le attività a favore degli ultimi?". FIRENZE - «Scandalo e indignazione» per l’allontanamento di Alessandro Santoro, prete alle Piagge, deciso lunedì scorso dal vescovo Giuseppe Betori.
E’ il sentimento espresso dalla Comunità di base delle Piagge riunita in assemblea ieri sera al centro sociale Il Pozzo nella periferia ovest di Firenze.
L’incontro era stato organizzato per conoscere la decisione presa nei confronti di Santoro, anticipata invece dalla curia alla stampa prima ancora che lo stesso sacerdote potesse comunicarla alla sua gente.
L’assemblea ha prodotto un documento in cui si afferma: «In quanto parte della comunità cristiana non ci sentiamo né “sconcertati” né “confusi”, come dichiarato da Betori in merito alla celebrazione del sacramento del matrimonio di Sandra e Fortunato. Eravamo invece partecipi della scelta presa. Siamo, al contrario, estremamente “sconcertati”, “confusi”, oltreché scandalizzati, che la decisione di allontanare Alessandro dalle Piagge sia arrivata senza che il vescovo, ad un anno dalla nomina a Firenze, abbia sentito la necessità di incontrare e conoscere da vicino la nostra realtà.»
«Il vescovo ha inoltre affermato che il matrimonio tra Sandra è Fortunato “genera inganno” nei loro riguardi. Vorremmo chiarire invece - dice il documento - che i due sposi erano pienamente consapevoli che il matrimonio sarebbe stato purtroppo invalidato dalla Chiesa. E anche noi lo eravamo. Nonostante questa consapevolezza è stato comunque deciso di celebrarlo.»
«Vogliamo dire altrettanto chiaramente a tutte e a tutti, anche al vescovo, che il nostro lavoro sul territorio, condiviso e costruito quotidianamente con gli abitanti del quartiere, e non solo, va avanti» – continua la nota.
«E’ per noi inconcepibile fermare anche solo per un’ora quel laboratorio di innovazione sociale, quel mosaico di attività che ogni giorno si ricrea lungo la via Pistoiese: dal doposcuola per i bambini alla scuola di alfabetizzazione per adulti e stranieri; dal recupero e riciclaggio dei rifiuti all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; dal commercio equo e solidale al fondo di microcredito; dal giornale l’Altracittà alla casa editrice Edizioni Piagge. Quel luogo di aggregazione e di sostegno rappresentato dal centro sociale Il Pozzo è la spina dorsale della Comunità e non sarà piegato da nessuna volontà esterna».
«Ci chiediamo quindi - continua il documento - perché queste attività debbano essere colpite, invocando il diritto canonico, sollevando Alessandro anche dagli incarichi sociali rivestiti all’interno dell’associazione Il Muretto e delle cooperative Il Cerro e Il Pozzo».
«Vorremmo che da oggi, ancor più che nel passato - conclude la Comunità delle Piagge - tutto il nostro impegno possa diventare sempre più patrimonio condiviso e partecipato di chi vive la città di Firenze, di coloro che credono in una Chiesa capace di sporcarsi le mani con gli ultimi, di tutti quelli che difendono la dignità umana.»
Mercoledì 28 Ottobre 2009 11:33
Nella foto: Don Alessandro Santoro (da: www.altracitta.org)

TAVOLI UAAR VERONA: SBATTEZZO 2009 E TESTAMENTO BIOLOGICO.

TAVOLI UAAR VERONA:
SBATTEZZO 2009 E TESTAMENTO BIOLOGICO.
carissimi-e soci-e e simpatizzanti.
sono in programma i seguenti tavoli per:
1 - richiesta di sbattezzo in occasione della giornata nazionale (25 ottobre). importante: munirsi della fotocopia di un documento di identità.
2 - sottoscrizione per il registro comunale dei testamenti biologici.
i tavoli prevedono il seguente calendario e relativa ubicazione:
- venerdì 16 ottobre in piazza Bra (inizio Liston)
- sabato 17 ottobre in piazza Bra (fine Liston)
- domenica 18 ottobre in via Cappello (davanti Coin)
- venerdì 23 ottobre in piazza Bra (inizio Liston)
- domenica 25 ottobre in via Cappello (davanti Coin)
l'orario per tutte le giornate va dalle 14,30 alle 19,00
si invitano i volontari (anche per una sola giornata) a farsi avanti mettendosi, quanto prima, in contatto con me.
Angelo.
Per lo sbattezzo, desidero dire che non si tratta di una banale o semplice "goliardata", bensì di una azione dal preciso contenuto politico. infatti:
A - è anche questo un modo per far sentire la nostra presenza, particolarmente verso i politici: più sbattezzi ci saranno, più faremo notizia, più saremo ascoltati.
B - alla chiesa cattolica "ié rode" tanto! (ve lo posso garantire!), e non c'è migliore occasione di questa per affermare formalmente la nostra identità spirituale.
C - "Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei, indù, e anche di NON CREDENTI" (Barack Obama): dipende solo da noi far sì che questa frase possa essere pronunciata, si spera un giorno non molto lontano, anche nel nostro Paese.
un caro abbraccio a tutti-e, Angelo.
http://www.youtube.com/watch?v=X8erg4Mawbw
La sede di Arcigay Pianeta Urano (VR) e Arcilesbica (VR) si trova in Via gela , 9 ( Borgo nuovo ) - è aperta tutti i Martedì e Venerdì dalle ore 21 in poi. Contatti : 346.9790553 dalle 18 alle 22 (per i gay) 349.3134852 (per le lesbiche) info@arcigayverona.org OPP. verona@arcilesbica.itper avere informazioni iscriviti alla NEWS LETTER ed ALLA NOSTRA MAILING LIST